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Oggi è il 09/02/2012 |
Ore 03:35
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Allerona,
paese della Provincia di Terni, di origine
romana o preromana, è pittorescamente
situato in collina a 472 metri s.l.m.
Di Allerona castello feudale, importante
baluardo del Comune di Orvieto verso Chiusi,
soggetto alle famiglie dei Monaldeschi e
Filippeschi, rimangono i resti delle antiche
mura, le due porte denominate "del
Sole" e "della Luna" e l'assetto
urbanistico.
Da castello medioevale, devastato dalle
truppe di Carlo VIII nel 1495, Allerona
diviene una fiorente comunità ben
organizzata visto che le sue leggi sono
conservate in uno statuto del 1585.
All'interno del paese, nel punto più
alto, l'antica chiesa castellana (si hanno
notizie del 1287) |
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è
stata ristrutturata, con rifacimento neogotico, alla
fine del secolo scorso e dipinta, nell'abside, dal pittore
senese Arturo Villigiardi (1896).
Sono da ammirare anche i ruderi di una antica chiesa
presso il podere S. Ansano che la tradizione volle costruita
dove il Santo fece il miracolo della brocca, nel suo
passaggio da Roma a Siena prima del martirio e la chiesa
della Madonna dell'Acqua, attribuita al San Gallo.
Allerona è facilmente raggiungibile dall'Autostrada
del Sole uscendo a Fabro, per chi proviene da nord,
oppure a Orvieto, per chi proviene da sud, e dalla strada
statale Cassia passando da S. Casciano dei Bagni o da
Acquapendente.
Tutti gli anni ad Allerona, la terza domenica di maggio,
viene celebrata la Festa di S. Isidoro, patrono degli
agricoltori, durante la quale avviene l'esposizione
dei "Pugnaloni", carri allegorici che riproducono
scene della vita e dei lavori dei contadini con oggetti
fatti in legno, argilla o altro materiale naturale al
centro dei quali viene infisso un ramo di pioppo ornato
con nastri multicolori e prodotti dei campi.
Da alcuni anni all'esposizione e sfilata dei "Pugnaloni"
si accompagnano altre iniziative come un corteo storico
con costumi locali della fine dell'800, la rievocazione
di antichi mestieri (fabbro, maniscalco, ecc.) che avviene
la domenica pomeriggio negli angoli più caratteristici
del centro storico o la "Cena del Pugnalone"
durante la quale è possibile degustare antiche
ricette tipiche. |
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